La valorizzazione della biodiversità: le molecole bioattive
18 maggio 2026
“La valorizzazione della biodiversità: le molecole bioattive”
La salute umana è strettamente connessa alla salute degli ecosistemi, in un approccio integrato che trova la sua massima espressione nel paradigma della Planetary Health. In questo contesto, le molecole bioattive naturali rappresentano un ponte strategico tra alimentazione, benessere e sostenibilità (Kussmann et al., 2023). Presenti in una straordinaria varietà di piante alimentari, specie mediterranee e prodotti agricoli locali, queste molecole offrono un duplice potenziale: da un lato, contribuiscono alla prevenzione delle malattie croniche quando consumate come parte di una dieta ricca e vegetale (come quella mediterranea); dall’altro, possono essere estratte e valorizzate in ambito nutraceutico o farmacologico (Moretto et al., 2025). L’area mediterranea, e in particolare l’Italia, rappresentano un vero e proprio hotspot di biodiversità vegetale, con migliaia di specie autoctone di interesse alimentare, nutraceutico e terapeutico. Questo patrimonio, ancora in parte inesplorato, costituisce una risorsa strategica non solo per la salute pubblica, ma anche per lo sviluppo di filiere sostenibili e per la ricerca scientifica orientata all’innovazione bioattiva. Promuovere la biodiversità alimentare, riscoprire colture tradizionali e supportare modelli alimentari equilibrati significa tutelare la salute delle persone e del pianeta (Cena et al., 2024), valorizzando anche nuove filiere di sviluppo sostenibile. Come verrà approfondito nei capitoli successivi, il ruolo del microbiota intestinale, le sinergie molecolari naturali e la ricchezza vegetale italiana aprono scenari innovativi per la ricerca, l’educazione alimentare e l’economia verde. .